Errori che ho fatto durante un viaggio in bici (e che puoi evitare)

Quando si parte per un viaggio in bici, soprattutto le prime volte, si è convinti di aver pensato a tutto. Itinerario pronto, borse montate, entusiasmo alle stelle. Poi si parte… e si scopre che la teoria è una cosa, la strada un’altra.

Durante i miei viaggi ho commesso diversi errori. Alcuni piccoli, altri decisamente evitabili. Qui li condivido: non per scoraggiarti, ma per aiutarti a partire più preparato.

1. Caricare troppo peso (molto più del necessario)

All’inizio pensavo: “Meglio portare qualcosa in più che rischiare di non averlo”. Risultato? Borse pesantissime, salite infinite e gambe distrutte già dopo pochi chilometri. Per fortuna già dal secondo viaggio ho ridotto molto, confidando nella soluzione più semplice, ovvero  lavare le robe la sera per la mattina.

La verità è semplice: meno peso = più libertà,  e un oggetto portato  “per sicurezza” é più che sufficiente!

Porta quindi solo l’essenziale, magari dopo ogni viaggio, fai una lista di ciò che non hai usato per lasciarlo a casa la volta dopo.


2. Testare l’attrezzatura e l’abbigliamento prima di partire

Uno degli errori più classici: partire con bici, borse, sella o abbigliamento mai testate davvero.

Può sempre una sciocchezza, ma un pantaloncino sbagliato, un’irritazione semplice una borsa sbagliata – troppo grande o troppo piccola –   può rovinarti il viaggio.

Fai almeno un’uscita di prova a pieno carico. Meglio scoprire i problemi vicino casa che a 200 km di distanza.


3. Pianificare troppo (e lasciare poco spazio all’improvvisazione)

Avevo un programma preciso: tappe, orari, soste. Tutto calcolato. Poi vento contrario, pioggia o semplicemente stanchezza hanno mandato tutto all’aria.

Lasciati quindi del margine. Il bello del viaggio lento è anche cambiare strada, fermarsi, adattarsi. Tuttalpiù 3-4 piani B sono sempre i benvenuti, e a volte riescono meglio del programma iniziale!


4. Non curare abbastanza l’alimentazione

Pensavo bastasse mangiare “quando capita”. Errore: in bici consumi molto più di quanto immagini. e soprattutto non sempre troviamo negozi aperti proprio nel momento in cui passiamo noi; può essere domenica, festività locale, o semplicemente orari e abitudini diverse dal luogo dove viviamo.

Mi sono trovata senza energie nel momento peggiore, lontana da tutto.

Cosa ho imparato?  Mangiare regolarmente cibo buono e fresco sul posto ma portare sempre snack è una sicurezza che non dimentico più.


5. Ignorare il meteo (o prenderlo alla leggera)

“Dai, sarà solo una nuvola…”  Spoiler?: non era solo una nuvola.

Acqua, vento forte, freddo improvviso: il meteo può cambiare completamente la giornata.

Controlla le previsioni, ma soprattutto preparati agli imprevisti (giacca impermeabile sempre!).


6. Sottovalutare la logistica (acqua, cibo, alloggi)

In alcune tappe davo per scontato di trovare tutto lungo il percorso.
Non è sempre così, soprattutto in zone rurali.

Informati prima: fonti d’acqua, negozi, possibilità di dormire. Un minimo di pianificazione evita stress inutile.


7. Non proteggersi dal sole

Uno degli errori più banali, ma anche più fastidiosi: sole forte, ore in sella… e pelle distrutta. Di mio sono abbastanza abituata ad avere sempre crema solare protettiva con me, ma spesso d’inverno me la sono incredibilmente dimenticata. sbagliatissimo. Il sole è nostro nemico sempre. e se ne prendi tanto in bici di giorno la sera puoi pagarne le conseguenze con mal di testa, freddo e pelle arrossata.

Quindi: crema solare, occhiali, cappellino con visiera e magari copertura per braccia e collo. Non sottovalutarlo.


8. Dimenticare perché stavo viaggiando

Tra tappe da raggiungere, chilometri e organizzazione, a volte perdevo di vista il motivo principale: godermi il viaggio.

Guardarsi intorno, fermarsi, parlare con le persone, deviare dal percorso.
L’ abbiamo sentita tante volte, ma continua ad essere vera: il viaggio in bici non è arrivare a destinazione ma tutto quello che succede nel mezzo, da quando lasciamo la nostra casa  a quando ci ritorniamo.


Conclusione

Fare errori è inevitabile, soprattutto all’inizio. e forse per questo motivo fare il primo viaggio in bici è proprio il modo migliore per non farne più.

Se dovessi riassumere tutto in una frase:
semplifica, rallenta e resta flessibile.

 

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