Affrontare un viaggio in bici in Puglia è una delle esperienze più belle che si possano fare, ma richiede un minimo di preparazione. Qui non sei nel Nord Europa: il sole è forte, le distanze possono ingannare e i servizi, soprattutto nelle zone più rurali, non sono sempre dietro l’angolo.
Però con le scelte giuste diventa tutto semplice, leggero e incredibilmente piacevole.

La prima regola è una: viaggiare leggeri, ma intelligenti.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, la parola chiave è traspirabilità. In Puglia, anche in primavera, il sole si fa sentire. Maglie tecniche leggere, pantaloncini comodi e, soprattutto, qualcosa per proteggersi dal sole: cappellino sotto il casco o bandana. Non deve mai mancare una giacca antivento leggera, perché basta allontanarsi dalla costa o pedalare al tramonto per sentire subito la differenza.
Un errore comune è sottovalutare le temperature serali: anche dopo giornate calde, l’aria può rinfrescarsi rapidamente. queste giornate sono un esempio: caldo di giorno, fresco e ventoso la sera. Un capo a maniche lunghe occupa poco spazio ma può fare la differenza.
Poi c’è l’acqua. In Puglia è fondamentale. Non basta una borraccia: meglio averne almeno due, oppure una soluzione più capiente. Le fontanelle non sono sempre frequenti, e purtroppo alcune non sono nemmeno funzionamenti. Partire senza acqua a sufficienza è uno degli errori più grandi che si possano fare.
Passando alle borse, bisogna trovare il giusto equilibrio tra essenziale e “non si sa mai”. Dentro non devono mancare:
- kit di riparazione (camera d’aria, leve, pompa)
- multitool
- una luce (anche se non pensi di pedalare al buio, una piccola portala!)
- power bank per il telefono
- crema solare (indispensabile, sempre, e io aggiungo burro di cacao)
- occhiali da sole
Per i vestiti, il consiglio è semplice: pochi cambi, ma funzionali. Due completi da bici sono più che sufficienti se puoi lavarli lungo il viaggio. Aggiungi qualcosa di comodo per la sera e sei a posto. In Puglia non serve molto altro.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il cibo. Anche se attraversi paesi abbastanza spesso, avere sempre qualcosa nello zaino o nelle borse è una sicurezza: frutta secca, barrette, qualcosa di semplice ma energetico. Dire ‘portati del cibo’ a chi viene in Puglia forse fa ridere, ma così come per molte altre cose, basta attraversare una zona nelle prime ore del pomeriggio, quando tutto è chiuso, o zone rurali dove non ci sono supermercati o negozi, può mettere in difficoltà la giornata.
E poi c’è la questione del ritmo. Qui non vince chi fa più chilometri, ma chi si gode la strada. Il caldo, il vento, le soste improvvise: tutto ti invita a rallentare. E va bene così.
Viaggiare in bici in Puglia non è una sfida tecnica, è un’esperienza personale.
Partire preparato va bene, ma con la giusta apertura mentale, ti accorgi che serve meno di quello che pensavi. E che quello che conta davvero… non sta nelle borse
e rallentare è quello che conta davvero.

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