Prepararsi ad un viaggio in bici è un’esperienza che inizia molto prima di salire in sella e dipende dal modo con cui affrontiamo di solito un viaggio, ma se viaggi con la bici direi che qualche punto fermo conviene averlo, in Italia soprattutto. Io lo vedo come un mix perfetto di organizzazione, immaginazione e un pizzico di adattabilità.

In questo articolo voglio raccontare come mi sto preparando al mio prossimo viaggio, condividendo scelte pratiche e riflessioni utili per chi sogna un’avventura su due ruote.
I vestiti: essenzialità e versatilità
Quando si viaggia in bici, ogni grammo conta. Ho scelto capi tecnici leggeri e facilmente lavabili: questa volta, ancora di più , voglio sforzarmi di non essere troppo comoda e portarmi meno cose del viaggio precedente, facendo lo sforzo di lavare qualche capo in più appena arrivo a fine tappa per essere ancora più leggera. Intimo tecnico ovviamente, una giacca antivento e impermeabile, solo una maglia a manica lunga per le sere più fresche. Per il tempo libero bastano pochi cambi comodi, privilegiando tessuti che si asciugano rapidamente. Le prime sere sarò da sola, quindi niente serate in giro e questo significa che posso risparmiare sull’abbigliamento ‘urbano’. Una scarpa tecnica e una comoda. Solo un pantalone comodo, un paio di camicie per la sera. L’obiettivo è essere pronta a tutto senza appesantire la bici. Questa volta niente pc – nelle ‘brevissime’ 10 ore di intercity era una manna dal cielo, ma questa volta niente pesi superflui, e piuttosto se finisco il libro lo regalo a qualcuno e me ne compro un altro appena vedo una libreria.
Le tracce: pianificare senza ingabbiarsi
Sto preparando le tracce GPS utilizzando diverse fonti: mappe ciclabili, sito ufficiale della ciclovia, suggerimenti di altri viaggiatori e un po’ di esplorazione personale. Seguire una traccia è rassicurante, ma voglio lasciare spazio all’improvvisazione. A volte le deviazioni sono proprio ciò che rende un viaggio memorabile. Ho comunque scaricato tutto offline per evitare problemi in zone senza segnale.
La lunghezza delle tappe: equilibrio tra sfida e piacere
Non punto a fare record. Le tappe variano tra i 50 e i 80 km al giorno, adattandomi al dislivello e alle condizioni del percorso. Non sono mai andata in quesi posti, voglio godermeli e non vedere solo l’asfalto davanti a me . Preferisco arrivare con ancora energie per esplorare il luogo anche un pò a piedi, piuttosto che arrivare totalmente distrutta. Inserisco anche giornate più leggere o di riposo, fondamentali per recuperare e vivere meglio il viaggio.
Luoghi da visitare: il viaggio dentro il viaggio
Uno degli aspetti più belli è scegliere cosa vedere lungo il percorso. Non solo mete famose, ma anche piccole chicche, strade panoramiche e angoli meno conosciuti. Mi piace documentarmi su storia, cultura e specialità locali: fermarsi per visitare un mercato o un piccolo museo locale diventa parte integrante del mio viaggio.
Dove dormire: B&B
Prenoto i pernottamenti con un certo anticipo soprattutto perché voglio essere sicura di un buon prezzo e del parcheggio per la bici. non troppo lontano dal centro, non troppo nel caos. I B&B sono ideali: accoglienti, poco formali, spesso con possibilità di ricovero sicuro per la bici e una colazione sostanziosa per ripartire.
Treni e trasporto bici
Fase fondamentale: nell’organizzare il mio viaggio inizio proprio da qui visto che vado dalla parte opposta dell’Italia , quindi biglietti già fatti da tempo. a metà viaggio prevedo una tratta in treno regionale – quindi non dovrebbero esserci intoppi – per raggiungere una città dove non sono mai stata e che voglio visitare giusto un paio d’ore in più del solito. Già informata anche sulla frequenza delle tratte in treno e delle stazioni locali per una sicurezza in più.
Set up bicicletta
Molto semplice, di rigore. Le borse saranno così divise:
- saddle bag: kit riparazione, moltitool, un paio di luci e nastri variare emergenze;
- handlebar bag: power bank , effetti personali, barrette, mappa cartacea (sono una cicloviaggiatrice romantica, lo ammetto ! );
- roller bag: vestiti tecnici da un lato, vestiti e accessori vari dall’altro (tanto poi vengono sempre mischiati dopo nemmeno un giorno, lo sappiamo!). Un bel libro, immancabile.

Conclusione
Preparare un viaggio in bici è già parte dell’avventura, e il bello in fondo è proprio questo. Tra scelte pratiche e sogni a occhi aperti, ogni dettaglio contribuisce a costruire un’esperienza unica. Ma, come sempre, la cosa più importante sarà lasciarsi sorprendere dalla strada.

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